La posizione di Confagricoltura Treviso
La provincia di Treviso è la più interessata, tra tutte le province venete, dalla caccia; infatti la presenza di cacciatori è di gran lunga superiore rispetto a Padova o Venezia. Non solo, attiriamo cacciatori anche da altre province.
L'art. 842 del codice civile regola come di seguito l'argomento, permettendo di fatto a chiunque di penetrare armato nel fondo altrui.
“Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso, nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall'autorità”.
L'art. 842 del codice civile regola come di seguito l'argomento, permettendo di fatto a chiunque di penetrare armato nel fondo altrui.
“Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso, nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall'autorità”.
Attraverso questo articolo, il diritto di proprietà viene accantonato per favorire un diritto venatorio che poteva avere un senso nel 1942, essendo ancorato al principio romanistico della libertà della caccia e della libertà di accesso al fondo per l'esercizio della caccia. Erano altri tempi e la selvaggina poteva costituire la salvezza alimentare per intere famiglie.
Le conseguenze di una pratica anacronistica e, stante la recente cronaca, estremamente pericolosa, ci pone nelle condizioni di porre qualche domanda:
1. la caccia esiste in quanto esistono terreni destinati all'agricoltura, non sarebbe il caso di chiedere agli agricoltori cosa pensano a riguardo e, soprattutto, cosa intendono fare?
2. Per dare la possibilità agli amanti di questo sport (se di sport si può parlare ) di continuare A SPARARE, sono stati creati istituti privati della caccia, quali aziende faunistico venatorie, agrituristico venatorie e centri privati per la riproduzione della fauna selvatica (in quest'ultimi la caccia è proibita), dove con misure di vario genere quali le distanze dai centri abitati, la creazione di aree allo scopo (laghetti ect), si è cercato di raggiungere un compromesso tra gli interessi di tutti. Perchè questo non è sufficiente?
Non diamoci la zappa sui piedi.